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NOOFFICE (2010 Roma)
E' un laboratorio creativo dove la ricerca teorica e la pratica professionale legata all’architettura sono vissute in una condizione di “nomadismo” e di “deriva”.
Impostando il proprio lavoro sulla riscoperta della relazionalità umana, a cui si aggiunge la comunicazione in rete e l’ausilio di dispositivi tecnologici in un’idea di “surdimensionalità”, il collettivo dà vita a progetti di architettura sperimentale che cercano di coniugare l’umano con il naturale; nel tentativo, cioè, di superare una visione antropocentrica e autoreferenziale che identifica tradizionalmente l’uomo “come misura di tutto l’universo”.






NOOFFICE is:


Felice Gualtieri (11 luglio 1981)
Nel 2009 consegue la laurea presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia della Sapienza di Roma.
Architetto, artista e musicista, è cofondatore del  laboratorio Nooffice che si occupa di architettura e ricerche sul post urbanesimo, di interazione tra new media e spazio abitato.
Il gruppo nel 2011 ha vinto il concorso internazionale: “la Biosfera del PAV, confini osmotici interni ed esterni”  ed ha realizzato l’opera “Corpo Vegetale” che è entrata a far parte della collezione permanente del museo torinese curato da Piero Gilardi.
Partecipa a personali e collettive di pittura dove espone opere che hanno come tema il paesaggio (nella sua accezione più ampia) e la storia intesa come stratificazione di processi. 
Come musicista ha collaborato con numerosi artisti all’interno di un “gruppo aperto” per la pratica dell’improvvisazione e della  musica esperienziale. Attualmente si interessa di musica elettronica.
Ha pubblicato alcuni articoli nel campo della critica d’architettura su alcuni magazine online, trattando argomenti  che vanno dall’urbanistica alle pratiche di dislocazione nella professione di architetto,  dagli spazi interstiziali alle tematiche sul paesaggio.


Armando Mangone (11 aprile 1976)
Laureato in Filosofia ha studiato Teoretica ed Epistemologia approfondendo il rapporto tra etica, scienza e tecnica i suoi massimi riferimenti culturali sono in questa fase Aristotele ed Heidegger. La formazione post-lauream è continuato con il conseguimento di due Mater di primo livello, il primo nel 2003, il secondo nel 2008.
La consapevolezza della crucialità delle tematiche ambientali lo hanno condotto all’impegno nelle associazioni ecologiste Greenpeace e Wwf. Si dedica allo studio della lettura ed interpretazione del paesaggio e alle implicazioni della difesa della biodiversità nella critica all’ideologia del dominio. Le esperienze professionali, tutte nel segno dell’ambiente e nella promozione territoriale. Come progettista si cimenta nella redazione di una V.I.A., in uno studio per un sistema Ecomuseale, in un intervento di risanamento ambientale e in uno di carattere naturalistico sempre in un Sito Natura 2000 SIC e ZPS. Si è occupato anche di educazione ambientale soprattutto nei progetti PON. Inoltre ha lavorato nella comunicazione per la raccolta differenziata porta a porta a Roma. Attualmente lavora con il Gruppo 183 onlus che si occupa di acqua e difesa del suolo e collabora con Comunità Ambiente, società di progettazione naturalistica. Ha pubblicato il testo “La Fiumara Saraceno” sull’area naturalistica calabrese e un reportage sulla gestione dei rifiuti in Calabria pubblicato sul mensile “Diario. Ha pubblicato diversi altri documento sia di carattere filosofico (sul sito filosofia-ambientale) che di carattere tecnico-politico sui temi della biodiversità e del paesaggio. All’inizio del 2012, prepara il Workshop “La natura ispira le “mani”: rompere l’utilitarismo con il gesti della complessità” con il quale insieme alle associazioni Ecobaleno e Nooffice, parteciperà alla  Conferenza Internazionale della Decrescita che si tiene a Venezia dal 19 al 23 settembre 2012.


Maria Luisa Priori (19 settembre 1981)
Nel 2008 consegue con lode la laurea Magistrale presso la Facoltà di Architettura “Valle Giulia” della Sapienza di Roma. Dallo stesso anno collabora, presso lo stesso Ateneo, come assistente al corso di Sintesi Finale del Prof. Franco Purini e  frequenta il 25° ciclo del Dottorato di Ricerca ARCOS con un’indagine sulla crisi dello spazio pubblico ad uso collettivo in relazione all’evoluzione delle tecniche di rappresentazione e comunicazione, per analizzare i problemi relativi alla dispersione, disgregazione e de-razionalizzazione del costruito e quindi dello spazio “vuoto”, vacante, della città.
A consolidare la ricerca architettonica si affianca la fotografia come mezzo di osservazione e comunicazione del/col paesaggio, antropico e non: le rappresentazioni della realtà sono la realtà stessa che si manifesta come immagine, in un decadere entropico da tridimensionale a bidimensionale; la loro elaborazione digitale è il primo passo verso la costruzione di un discorso creativo sullo spazio, tra quello che è e quello che appare e viene percepito.
È cofondatrice, insieme a Felice Gualtieri, del laboratorio Nooffice - un gruppo aperto di persone con competenze e formazioni diverse che spaziano dall’architettura alla botanica, dalla musica alle arti visive - con il quale vince nel 2011 il concorso internazionale: “la Biosfera del PAV, confini osmotici interni ed esterni” realizzando l’opera “Corpo Vegetale” che è entrata a far parte della collezione permanente del museo torinese curato da Piero Gilardi.